Si conclude il progetto “Velando”

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Il mare come spazio di libertà e autonomia: si conclude il progetto “Velando”

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La Federazione Italiana Vela chiude il percorso ministeriale dedicato ai giovani con disabilità intellettivo-relazionale: un’esperienza pensata per sviluppare fiducia, autonomia e inclusione attraverso la vela.

Si è concluso il progetto ministeriale “Velando”, inserito nel percorso promozionale che la Federazione Italiana Vela porta avanti da anni attraverso la Para Sailing Academy, struttura di riferimento per i Circoli affiliati impegnati nell’attività sportiva rivolta alle persone con disabilità.

Il progetto ha avuto un obiettivo chiaro: offrire ai partecipanti un’esperienza sportiva completa, capace di produrre effetti positivi anche nella vita quotidiana. La vela è stata proposta non solo come disciplina sportiva, ma come strumento educativo, relazionale e personale, utile a rafforzare autostima, autonomia, capacità motorie, capacità sensopercettive e comunicative.

“Velando” si è sviluppato in quattro tappe, ospitate da Circoli affiliati e supportate da tutto il comparto e lo staff nazionale del settore Para Sailing. In ogni sede hanno partecipato allievi tutti neofiti della disciplina e con disabilità intellettivo-relazionale.

Le attività si sono svolte su tre giornate, alternando momenti didattici, laboratori, arte marinaresca, simulazioni e uscite in mare. Il percorso è stato costruito in modo graduale: dalla conoscenza della barca e dei primi gesti marinareschi fino alla navigazione assistita e, progressivamente, a una maggiore autonomia nella conduzione.

Centrale, in questo processo, è stato l’utilizzo delle Hansa 303, imbarcazioni particolarmente adatte a questo tipo di attività perché garantiscono sicurezza, semplicità di gestione e un approccio intuitivo. Grazie a queste caratteristiche, i partecipanti hanno potuto affrontare l’esperienza con fiducia crescente, imparando a gestire timone, scotte, orientamento, manovre di base e prime nozioni legate al vento e alla navigazione.

Il lavoro è stato seguito da tecnici FIV, tecnici FIV/CIP, personale medico-specialistico, psicologi e disability manager. Il monitoraggio svolto durante il progetto, attraverso questionari, colloqui e osservazioni sul campo, ha evidenziato miglioramenti su più livelli: coordinazione, attenzione, autoregolazione, autostima, riduzione dell’ansia, cooperazione e capacità di relazione all’interno del gruppo.

Uno degli aspetti più significativi è stato il cambiamento osservato nei partecipanti nel corso delle giornate. Alcuni ragazzi, inizialmente timorosi o reticenti nel salire in barca, hanno poi vissuto l’esperienza con entusiasmo, mostrando il desiderio di tornare a bordo e ripetere l’attività. La possibilità di condurre l’imbarcazione in autonomia ha generato un forte senso di autoefficacia, visibile nel rientro in banchina e nella partecipazione sempre più attiva alle diverse fasi del progetto.

Il valore di “Velando” sta proprio in questa trasformazione: il mare diventa uno spazio in cui sperimentare libertà, responsabilità, collaborazione e fiducia nelle proprie capacità. La vela, in questo contesto, non è soltanto sport, ma occasione concreta per misurarsi con l’ambiente, con gli altri e con sé stessi.

Per la Federazione Italiana Vela, il progetto rappresenta un ulteriore passo nel percorso di promozione della Para Sailing e dell’inclusione attraverso lo sport. Un lavoro che conferma il ruolo della Para Sailing Academy come strumento operativo e culturale al servizio dei territori, dei Circoli e delle persone.

“La conclusione del progetto ministeriale Velando rappresenta un traguardo importante e un motivo di profondo orgoglio per tutta la Federazione Italiana Vela e per il settore Para Sailing”, ha dichiarato Fabio Colella, Consigliere Nazionale FIV con delega al Para Sailing.
“Questo percorso ha permesso di portare lungo le coste italiane un’esperienza sportiva e di crescita capace di incidere sull’autonomia, sull’autostima e sulla vita quotidiana dei partecipanti. Vedere l’entusiasmo dei ragazzi al rientro in banchina è la nostra vittoria più grande. Ringraziamo il Ministero per il supporto, la Para Sailing Academy, i tecnici nazionali e tutto lo staff medico e specialistico che ha accompagnato questa bellissima esperienza”.

Con “Velando”, la Federazione Italiana Vela raccoglie un’eredità preziosa: continuare a lavorare perché il mare sia sempre più accessibile, vissuto e riconosciuto come uno spazio di libertà, crescita e inclusione per tutti.

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